BABILONIA, NOZZE E BALLI il 10/12 a SPAM!
A tantissimi anni di distanza SPAM! è davvero felice di presentare di nuovo al proprio pubblico Babilonia Teatri, una delle più serie, oneste, crudeli e innovative compagnie teatrali italiane, una delle poche che, per originalità, sarà ricordata a lungo per il suo linguaggio ‘pop, rock, punk’.
Mercoledì 10 dicembre infatti, ai Mercoledì da Salmoni, – dopo aver nutrito gli affamati con un tanto esotico, quanto gratuito, piatto caldo e dopo aver proposto all’ascolto al buio “NOZZE” di Stefano Giannotti, uno dei più importanti autori italiani di radio arte – andrà in scena “FORESTO”, di Babilonia Teatri, spettacolo che trasforma un testo di Bernard-Marie Koltès in un dialogo tra gesti, lingua scritta, italiano parlato e dialetto veronese.
Chiuderà la serata una tribalissima ENGANZINBAO AFRO DANCE ORCHESTRA composta questa volta da Paolo Sodini, Matteo Sodini, Filippo Guerrieri, Marco Bachi. A condurre le danze, per la prima volta, appositamente da Firenze, la conturbante e ammaliante Elisa Capecchi.
INFO
https://www.aldesweb.org/mercoledi-da-salmoni-10-12-2025INGRESSO serata: 12 euro, solo in prevendita su www.liveticket.it/aldes

Dal 29 OTTOBRE RITORNA a SPAM! I MERCOLEDì da SALMONI

Pervasi dallo spirito di N’gugi Wa Thiong’o, scomparso a maggio scorso che, con garbo e gentilezza, invitava gli africani a decolonizzare la mente, abbiamo pensato che forse anche noi qui potremmo iniziare a fare qualcosa in proposito. I tempi, d’altronde, ci sono di grande aiuto. Di qui l’immagine di questa stagione autunnale dei Mercoledì da Salmoni, che tornano con lo stesso formato, ma con contenuti sempre nuovi, ad allietare le nostre tristi serate autunnali con la prosa, la danza, la poesia e la musica meno di moda, ma più intelligenti e originali, che si possano trovare in giro. Un’immagine, quella di questa stagione, che, con l‘amore per la contraddizione che ci contraddistingue, è un apocrifo di Barbara Kruger, nota artista statunitense. Insomma raccapezzatevi un po’ voi, se ce la fate.
Una stagione che, per non smentirci, inizia il 29 ottobre con una conclusione – quella trionfale della prima edizione del progetto BAMBU, cui si abbina un importante convegno internazionale “LE RAGIONI DI UN PIANO PIAGGIA – per una cooperazione culturale paritaria e non predatoria con l’Africa subsahariana” – e prosegue alternando danza, prosa e poesia e tanta musica, sia in forma di concerti, che di jam session, che di musica per ballare, live e non.
Artisti da Italia, Africa e Medio Oriente che faranno il possibile per darvi l’impressione che, nonostante le apparenze, il genere umano in determinate specifiche condizioni, non è poi così terribile, forse.
IL PROGRAMMA alla pagina: https://www.aldesweb.org/progetti-locali/mercoledi-da-salmoni-2025-autunno
➤ 12 euro ingresso serata in prevendita su www.liveticket.it/aldes (fino ad esaurimento posti)
➤ 15 euro al BOTTEGHINO di SPAM!*L’ingresso agli eventi a SPAM! è riservata ai soci (2 euro annui): chi non fosse ancora tesserato all’ass.ne SPAM! può farne richiesta compilando questo modulo
29-30 OTTOBRE: BAMBU INAUGURA I MERCOLEDì da SALMONI e DUE GIORNI di CONVEGNO sul ‘PIANO PIAGGIA’
Dopo il debutto al Romaeuropa Festival e la tournée che in meno di un mese ha portato il progetto a Pesaro, Trento, Gorizia, Lecce e Genova, la prima edizione del progetto BAMBU viene a concludersi a SPAM! il 29 ottobre con una grande festa che è anche l’evento inaugurale della nuova stagione dei Mercoledì da Salmoni, otto serate che ci accompagneranno attraverso l’autunno, ogni mercoledì fino al 17 dicembre. La festa si concluderà con l’Enganzibao Dance Orchestra in grande spolvero, e grande organico, che, come e più di sempre, trascinerà il pubblico in danze sfrenate e voluttuose.

Il 29 e il 30 ottobre, inoltre, a Palazzo Boccella, a Capannori, si terrà una due giorni di studi dal titolo LE RAGIONI DI UN PIANO PIAGGIA per una cooperazione culturale paritaria e non predatoria con l’Africa subsahariana, organizzata assieme a Nigrizia e con la collaborazione del Comune di Capannori sulla cooperazione culturale Italia Africa. Parteciperanno operatori culturali provenienti da Sudafrica, Madagascar, Mozambico, Nigeria, Togo, Burkina Faso e Bruxelles per dialogare con studiosi, artisti, direttori artistici e rappresentanti delle istituzioni italiane per iniziare a mettere a fuoco le criticità e le insidie della cooperazione culturale e provare a ipotizzare le linee guida di un'azione di scambio culturale che sia davvero paritaria, rispettosa e non predatoria.
Le due giornate di lavoro sono aperte a tutti.
Un progetto dedicato e ispirato a Carlo Piaggia, l'esploratore capannorese che ha rappresentato un esempio forse unico, certo poco imitato, di come le relazioni tra Italia e Africa avrebbero potuto essere impostate su basi molto diverse e più giuste.Giovedì 30 alle 21.00 ad Arté, sempre a Capannori, ci sarà una restituzione pubblica dell'esito dei lavori. La serata, ad ingresso gratuito, sarà aperta da "Cheza", performance realizzata durante la residenza artistica presso SPAM! da Ernesto Aleixo, danzatore mozambicano, in collaborazione con Marco Martinelli alla batteria.
CHEZA DEBUTTA al VISAVì FESTIVAL
Debutta al Visavì Festival di Gorizia “Cheza” di Ernesto Aleixo in duo con la batteria di Marco Martinelli.
In swahili (la lingua nazionale della Tanzania e di molti paesi dell’Africa Orientale, la lingua di origine bantu più parlata al mondo) ‘cheza’ significa ballare, suonare, giocare o giocare d’azzardo e, a seconda del contesto, può venire ad assumere infinite altre sfumature di significato. Nel sud del Mozambico, dove vive Ernesto Aleixo, si sente spesso usare ‘cheza’ quando si eseguono le danze tradizionali per incitarsi vicendevolmente ed evitare che il ritmo e l’energia calino. Cheza è eleganza, gioco, sensualità e sintonia con il momento ma può arrivare anche ad essere una richiesta di aiuto o un ordine.

La performance si colloca su un sottile crinale tra tradizione Makonde (il popolo cui Ernesto Aleixo appartiene) e contemporaneità prendendo a modello l’approccio dei più consapevoli e coraggiosi musicisti jazz degli anni della decolonizzazione e del black power, a partire da Ornette Coleman. Un approccio in cui il corpo diventa lo strumento per un flusso di improvvisazione completamente libero e irriflessivo che combina senza pregiudizio modernità ed un passato, anche ancestrale, vissuto e dimenticato, che dimora nel corpo senza che il proprietario ne sia consapevole.
https://goriziadancefestival.it/index.php/it/programma/cheza
7 e 8 OTTOBRE BAMBU in PRIMA NAZIONALE a ROMAEUROPA
Su La Lettura de Il Corriere Della Sera, l’intervista di Valeria Crippa a Roberto Castello sul progetto BAMBU, che debutta a Romaeuropa Festival il 7 e 8 ottobre.

L’ INFERNO viene fatto a PEZZI per FABBRICA EUROPA

Domenica 5 ottobre a Fabbrica Europa c'è l' INFERNO a PEZZI #1 #2 #3 di Roberto Castello.
Nell’impossibilità di trovare a Firenze un teatro che ospitasse lo spettacolo (Premio Ubu - Migliore Spettacolo di Danza 2022), Fabbrica Europa ha offerto l’opportunità di presentarlo a pezzi, tre parti distinte, così come è nato in sala prove, situazione in cui le coreografie vivono nella loro condizione ottimale, senza la distrazione di luci e video, così da dare massimo risalto al lavoro degli interpreti.
info
5 Ottobre 2025 ore 17:00 / 18:00 / 19:00 Chiostro degli Angeli, Firenze / FABBRICA EUROPA
https://fabbricaeuropa.net/events/roberto-castello-inferno-a-pezzi