h 18.00 – Fondazione Ragghianti / Sala Vincenzo da Massa Carrara
Via San Micheletto 3, Lucca
ingresso libero

Foto di Hugo Glendinning tratta dal cortometraggio «52 Portraits» di Jonathan Burrows e Matteo Fargion, regia di Hugo Glendinning, prodotto dal Sadler’s Wells Theatre di Londra
In occasione della partecipazione ai Mercoledì da Salmoni, Jonathan Burrows, una delle menti più profonde e rigorose della scena della performance contemporanea europea, terrà giovedì 14 maggio, alle 18.00, alla Fondazione Ragghianti di Lucca, la conferenza “Cosa si può fare con la coreografia”.
Jonathan Burrows è un coreografo inglese che, nonostante il suo stile artistico e umano estremamente dimesso, ha segnato profondamente il corso della danza contemporanea europea nei decenni a cavallo del nuovo millennio.
Docente di composizione nelle più importanti accademie nordeuropee, è autore dell’acclamato “A Choreographer’s Handbook”, un manuale di composizione che va ben ben oltre la mera organizzazione dei movimenti. Un testo che oggi è diffusamente utilizzato da autori di danza, compositori, registi e studenti di arti performative di tutto il mondo. Un manuale che non ha lo scopo di proporre un modo giusto di lavorare, quanto piuttosto di indurre ciascuno a sviluppare una propria mappa di domande e risposte in relazione a chi è e alla propria storia personale.
Durante il suo intervento Burrows condividerà alcune riflessioni su quando e come la coreografia possa essere importante, accompagnandole con alcuni cortometraggi tratti dalla serie “52 Portraits”, da lui realizzata assieme al compositore Matteo Fargion, al regista Hugo Glendinning, e prodotta dal Sadler’s Wells Theatre di Londra.
La conferenza, in collaborazione con La Fondazione Ragghianti, è gratuita ed aperta a chiunque sia interessato allo spettacolo dal vivo e alla performance, indipendentemente dal proprio background o disciplina.
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tel. 3483213503
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