LABORATORIO per persone di ogni età
tenuto da BASSAM ABOU DIAB da Beirut

martedì 30/06/2026 (h20.00 > h22.00)
c/o ARTEMISIA – via dell’aeroporto 10, Tassignano – Capannori LU
> partecipazione ad OFFERTA LIBERA

BASSAM ABOU DIAB - photo Courtesy Fuori Programma Festival - ph Giuseppe Follacchio

Bassam Abou Diab – photo Courtesy Fuori Programma Festival – ph Giuseppe Follacchio

Il 30 giugno ad Artemisia (Capannori LU), Bassam Abou Diab, di Beirut, artista di danza contemporanea e uno dei maggiori esperti libanesi di danze tradizionali del Levante terrà un laboratorio di dabke, una danza comunitaria, antichissima, gioiosa e potente.

Il laboratorio è aperto a tutti ed è ad offerta libera

Un gesto di fratellanza con i popoli del Levante.
Vi aspettiamo numerosi!

“Ricordo come dopo ogni guerra si svolgessero celebrazioni, con quasi sempre le stesse canzoni e la gente che ballava il Dabke, festeggiando il ritorno della vita e la speranza di un nuovo futuro. Questa è una pratica che mio nonno, mio ​​padre, io stesso e ora le generazioni più giovani abbiamo condiviso. È un’eredità spontanea e naturale, profondamente radicata nel modo in cui affrontiamo la realtà. È anche un linguaggio di partecipazione profondamente radicato, che trova la sua strada attraverso l’incontro, lo scambio e la solidarietà tra le persone.”
(Bassam A. D.)

Il Dabke è una danza collettiva originaria del Levante, legata a una lunga storia di pratiche sociali e celebrative nella regione. Alcune narrazioni popolari la collegano ad antichi miti, come la storia di Ishtar e Tammuz, quando Ishtar colpì il terreno per la rabbia e il dolore, invocando il ritorno del suo amato dagli inferi e dalla morte. In quest’ottica, il Dabke può essere inteso come un atto collettivo che affronta la perdita e la morte attraverso il movimento e la celebrazione. Altre narrazioni lo collegano alle pratiche costruttive e al lavoro collettivo nelle comunità rurali, dove le persone si riunivano e si muovevano a un ritmo condiviso mentre compattavano i tetti o svolgevano compiti che richiedevano la cooperazione fisica tra i membri della comunità.

Nel corso del tempo, il Dabke è diventato parte essenziale della vita sociale in tutto il Levante. Viene eseguito in occasione di matrimoni, feste, incontri serali, eventi pubblici e ricorrenze nazionali, e talvolta persino in momenti di lutto, quando le persone si riuniscono attorno alla musica e al movimento come modo per esprimere collettivamente le emozioni. In Libano, il Dabke ha assunto molte forme diverse a seconda della regione e del contesto sociale, eppure per molte persone rimane un linguaggio di solidarietà, partecipazione e condivisione. È uno spazio in cui le persone si riuniscono attorno a un ritmo condiviso e celebrano la vita nonostante le perdite e le difficoltà. Riflette anche un rapporto collettivo con la terra, la memoria e l’appartenenza a una particolare comunità. In alcuni contesti, ha acquisito anche significati legati all’identità nazionale e al desiderio di preservare le pratiche culturali ereditate e riaffermarle nel presente.

In Palestina, il Dabke è gradualmente diventata una delle pratiche collettive più importanti per la preservazione dell’identità culturale e sociale. È una danza condivisa da persone di diverse generazioni e funge da spazio di solidarietà, aggregazione e celebrazione. Allo stesso tempo, porta con sé significati legati all’attaccamento alla terra, alla continuità dell’esistenza e alla resistenza all’occupazione. Per questo motivo, la Dabke viene spesso utilizzata come mezzo per esprimere appartenenza e preservare la memoria collettiva, nonché come atto culturale che afferma il rapporto tra le persone, il loro luogo, la loro storia e le pratiche sociali tramandate di generazione in generazione. In questo senso, la danza stessa diventa un modo per salvaguardare ciò che rimane e proiettarlo nel futuro.

INFO
tel. 3483213504 – 3483213503
oppure scrivere a info@spamweb.it
>>> la partecipazione è ad OFFERTA LIBERA
luogo lab.: ARTEMISIA via dell’aeroporto 10, Tassignano – Capannori LU
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