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MBIRA (2019)

di ROBERTO CASTELLO
 

anteprima a posti limitati (su prenotazione):
25/06/2019 h20.30 SPAM!, Porcari (LU)

anteprime:
29/06/2019 Festival Diffusioni, Terranuova Bracciolini (AR)
03/07/19 Insolito Festival, Parma

prima nazionale:
05/07/19 Vignale Monferrato Festival, Vignale Monferrato (AL-IT)

repliche:
03/08/2019 Anghiari (AR)
08/2019 Festival itinerante Notte della Taranta, Acaya (LE-IT)
11/08/2019 Barga Jazz, Barga (LU-IT)

in repertorio

coreografia e regia ROBERTO CASTELLO

musiche MARCO ZANOTTI, ZAM MOUSTAPHA DEMBÉLÉ

testi RENATO SARTI / ROBERTO CASTELLO

interpreti ILENIA ROMANO, GISELDA RANIERI / SUSANNAH IHEME (danza/voce), MARCO ZANOTTI (percussioni, limba) ZAM MOUSTAPHA DEMBÉLÉ (kora, tamanì, voce, balafon), ROBERTO CASTELLO

produzione ALDES - Teatro della Cooperativa

con il sostegno di MIBAC / Direzione Generale Spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo

Quanto ha contribuito l'Africa a renderci quelli che siamo?
Per molti secoli europei e arabi hanno esplorato, colonizzato e convertito ogni angolo del pianeta. Oggi molte culture sono perdute e quella occidentale è diventata per molti versi il riferimento universale. Impossibile dire se sia un bene o un male o sapere se i colonizzati prima della colonizzazione fossero più o meno felici. Sta di fatto che il mondo è sempre più piccolo e meno vario, pieno di televisioni che trasmettono gli stessi programmi e di negozi identici che vendono prodotti identici dalla Groenlandia alla Terra del Fuoco, dalla California, a Madrid, a Riyad a Tokio. Ma spesso capita che, nel processo di colonizzazione, il conquistatore cambi irreversibilmente entrando in contatto con la cultura dei conquistati. Di questo prova a parlare Mbira, un concerto per piazze e teatri che vede in scena due danzatrici, due musicisti e un regista e - utilizzando musica, danza e parola - prova a fare un punto sul complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana.
Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce e "Bira" è anche il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla al suono della Mbira. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una dura controversia legale che ben rappresenta l'estrema problematicità e complessità dell'intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa.
Mbira è insomma una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte, cultura.

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