Studio per DUE (2007)
dal progetto SPECIE DI SPAZI
progetto di VALENTINA BULDRINI e STEFANO QUESTORIO
in repertorio
Spazio azioni, spazio video, spazio sonoro V. Buldrini, S. Questorio
Spazio Luci V. Buldrini, S. Questorio, Michelangelo Campanale
Spazio Tecnico Chiara Girolomini
con il sostegno della Provincia di Rimini/ARGO NAVIS
durata 30 min. ca.
Studio per Due Premio come miglior interprete, rassegna Loro del Reno, Teatri di Vita, 2007
Studio per DUE è parte del progetto più ampio e articolato SPECIE DI SPAZI, curato da Valentina Buldrini e Stefano Questorio, titolo mutuato dall’omonimo libro di Georges Perec, fonte di ispirazione del progetto.
Una lista di spazi possibili che Perec enumera in una delle sue pagine (spazio libero, spazio verde, spazio chiuso, passeggiata nello spazio, spazio di un mattino, spazio vuoto, spazio nocivo, spazio misurato, spazio storto, etc etc…) è stata usata per raccogliere materiali eterogenei. Studio per DUE è un primo esito di assemblaggio di questi materiali,
In Studio per DUE abbiamo un uomo e una donna, non una coppia, ma due campioni di umanità, che con i loro corpi vivono e attraversano spazi (“Lo spazio è un dubbio devo continuamente individuarlo, designarlo…”), due viaggiatori nelle loro stesse vite, poichè “Vivere è passare da uno spazio all’altro cercando il più possibile di non farsi male”.
“...vorrei che esistessero luoghi stabili, immobili, intangibili, mai toccati, immutabili, radicati; luoghi che sarebbero punti di riferimento e di partenza, delle fonti: tali luoghi non esistono, ed è perché non esistono che lo spazio diventa problematico, cessa di essere evidenza, cessa di essere incorporato, cessa di essere appropriato... (…)
Vivere è passare da uno spazio all’altro, cercando il più possibile di non farsi male”.
(G. Perec)
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