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CARE SELVE (2020)

project by Aline Nari
 

current repertory

idea, texts, direction, choreography Aline Nari

in collaboration with Marco Mustaro

performer Aline Nari (danza), Marco Mustaro (canto), Alice Belardini (arpa)

voice-over Graziella Martinoli

music Bach, Bizet, Handel, Monteverdi, Mozart, Schumann e altri

sound processing Adriano Fontana

light design Luca Telleschi

production ALDES

with the support of MIBACT / Direzione Generale Spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo

thanks Associazione Fuoricentro Danza

(it)

“Care Selve,
eccomi finalmente. Vi prego di credermi quando dico che non attendevo che questa pace per poter nuovamente rivolgermi a voi. Perdonatemi, dunque, perché sapete che io vi appartengo. In questi giorni immobili, ho ripetuto parole spezzate il cui senso in me trascende quanto più dimentico il mio nome.
Ditemi come state. Come avete trascorso i giorni e le ore in mia assenza? Ho saputo che sono tornati gli aironi e il silenzio è nuovo. Sorridete? Non prendetevi gioco di me, ma abbracciatemi e lasciate che io torni a voi come esule alla patria amata”.

Care selve, ombre beate, vengo in traccia del mio cor 
(F. Handel)
  

Care selve, spettacolo di danza, teatro e musica, vuole essere un invito alla riscoperta della spiritualità della natura. Il titolo, ripresa di un topos letterario e di un’aria di Handel, introduce a una prospettiva ecologista il cui fulcro è la gratitudine e il rispetto del creato; uno stato di piacere in cui sentirci amati e ritrovare il senso profondo di appartenenza. Il repertorio musicale, che attinge alla tradizione barocca  e classica, propone brani per voce solista ove la natura è anticipatrice di questo amore e accompagna un viaggio senza tempo: il riconoscimento di due esseri umani che alle selve chiedono conforto e grazie a questo scoprono una possibilità comune.
Nello spettacolo, movimento-canto-suono-parola testimoniano, infatti,  il desiderio di comunione con la natura, un rapporto misterioso ed empatico (sentito in modo immediato dai bambini) che oggi è necessario riscoprire attraverso uno sguardo nuovo capace di illuminare la speranza nelle nuove generazioni. Per questo motivo in Care selve gli strumenti della cultura occidentale concorrono, anche in tempi così difficili come quelli che stiamo vivendo, a suggerire immagini e dinamiche rivolte a rinnovare l’interesse, umano e artistico, alla fluidità come integrazione, al respiro come lode, al sorriso e alla leggerezza come promessa.
 

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